Tratto da: Dracula di Bram Stoker (1897)

"Ma questo è realmente il corpo di Lucy, oppure è un demonio che ne ha preso la forma?".

"E' suo corpo, eppure non è. Ma aspettate un po', e vedrete come lei era, e come è."

Quello che giaceva lì sembrava un orrendo fantasma di quel che Lucy era stata; i denti acuminati, la bocca voluttuosa sporca di sangue - da rabbrividire al solo vederla - quel suo aspetto carnale, privo di spiritualità, una diabolica caricatura della dolce purezza di Lucy. Van Helsing, con la solita metodicità, ha cominciato ad estrarre le cose più disparate dalla borsa, disponendole per l'uso. Prima ha tirato fuori un saldatore e del piombo, poi una piccola lampada ad olio, che una volta accesa in un angolo della tomba ha emesso un gas che ardeva violento, con una fiamma azzurra; e ancora, i suoi bisturi, a portata di mano; da ultimo, un paletto di legno, rotondo, dal diametro di una decina di centimetri e lungo circa un metro. A un'estremità era stato temprato e appuntito alla fiamma. Con il paletto ha estratto anche un pesante martello, di quelli che si usano nelle carbonaie per frantumare i pezzi più grossi di carbone. Per quanto mi riguardava, i preparativi di un medico che si dispone a operare sono stimolanti e tonificanti, ma su Arthur e Quincey tutto ciò ha provocato una sorta di costernazione. Eppure entrambi hanno conservato il coraggio, restando tranquilli e in silenzio.

.....(segue pistolotto di Van Helsing...)

Voltate pagina...

Pagina 2