Lettere tipo

Esempi di lettere

Mi è stato chiesto di scrivere una lettera tipo, da copiare e inviare alle reti tv. Io ne ho scritte 10.
Non l'ho mai fatto prima, perché sono contrario, mi sembra solo un regalo a Italia 1 (non so le altre reti, la Rai non mi ha mai risposto). A messaggi uguali, risposte prestampate! Ma visto che insistono, per convincere anche i più pigri, ecco le lettere, differenziate per obiettivi. Ma cercate di personalizzarle, di metterci del vostro e di firmarle (con lo pseudonimo, ovvio). Sono solo esempi.

Per i Webmaster di Buffy

Per i Webmaster delle altre serie

Per i fans di Buffy

Per i fans di altre serie

A scuola

A tutte le reti televisive

Alla Stampa

Ai Politici

Al Panel Auditel

Per i collaboratori Auditel

Indirizzi

 

Per i Webmaster di Buffy

Prima di tutto dobbiamo informare gli altri webmaster dei siti di Buffy, per ottenere il loro indispensabile aiuto.

1° Grande Campagna di Protesta Interseriale. (2002)

La madre di tutte le proteste

Dopo le recenti tragiche notizie lette su Sorrisi (le peggiori, da quando esiste Buffy in Italia), si impongono drastiche misure: le precedenti proteste non sono bastate, farne un'altra uguale non cambierebbe le cose, dobbiamo allargare la protesta, coinvolgere tante persone, i fans di Buffy non bastano, evidentemente. Ma non siamo solo noi a doverci lamentare, e non è solo Italia 1 la bestia nera, è un andazzo generale. Così dobbiamo pensare l'impensabile, osare di più: stringere una Santa Alleanza tra tutti i fans di tutte le serie televisive maltrattate o ignorate. Una campagna di protesta senza precedenti, una coalizione trasversale tra fans, webmaster, siti, club, forum, mailing list, fino a coinvolgere la stampa e le associazioni dei consumatori. Attaccheremo Mediaset , la Rai, i giornali televisivi, il Codacons, il Moige e su fino al Ministero delle Comunicazioni.

Ebbene sì, c'è chi pensa che dietro a questo giro di vite della censura, ci sia il ministro Gasparri (ora è cambiato). Non so se sia vero, ma anche lui ha un indirizzo e-mail e si merita una valanga di proteste. Ma non servirebbe a niente se a protestare fossero 4 gatti che parlano di Buffy. Ci ignorerebbero. Ben diverso se siamo 44 gatti che parlano di televisione, di censura, di libertà.

 

Quello che chiediamo ai webmaster è di dare appoggio sui loro siti a questa iniziativa, senza necessariamente citare la fonte, non stiamo cercando pubblicità, possono farlo anche in prima persona, l'importante è che gli obiettivi siano comuni. Questa campagna non è incompatibile con altre, analoghe, in corso sul loro sito.

A questo indirizzo internet: http://www.vampy.tv/bibliotecaproteste.htm potrete trovare tutte le informazioni operative, gli obiettivi, le modalità, gli indirizzi, cosa fare e cosa evitare.

La campagna di protesta è iniziata il 1° Aprile 2002 e continuerà per mesi.

 

Per i Webmaster delle altre serie

Poi dobbiamo informare i webmaster delle altre serie TV, per ottenere la loro indispensabile alleanza.

1° Grande Campagna di Protesta Interseriale.

La madre di tutte le proteste

I fans di Buffy, da sempre i più agguerriti contestatori della politica di Italia 1, che massacra questa splendida e sottovalutata (in Italia) serie, dopo anni di battaglie solitarie, hanno deciso di cercare alleanze tra i fans delle altre serie che hanno gli stessi problemi. L'unione fa la forza!, dobbiamo allargare la protesta, coinvolgere tante persone, i fans di ogni serie TV, da soli, non otterranno mai niente. Così dobbiamo pensare l'impensabile, osare di più: stringere una Santa Alleanza tra tutti i fans di tutte le serie televisive maltrattate o ignorate. Una campagna di protesta senza precedenti, una coalizione trasversale tra fans, webmaster, siti, club, forum, mailing list, fino a coinvolgere la stampa e le associazioni dei consumatori. Attaccheremo Mediaset , la Rai, i giornali televisivi, il Codacons, il Moige e su fino al Ministero delle Comunicazioni.

Ebbene sì, c'è chi pensa che dietro a questo giro di vite della censura, ci sia il ministro Gasparri (ora è cambiato). Non so se sia vero, ma anche lui ha un indirizzo e-mail e si merita una valanga di proteste. Ma non servirebbe a niente se a protestare fossero 4 gatti che parlano di una certa serie TV. Ci ignorerebbero. Ben diverso se siamo 44 gatti che parlano di televisione, di censura, di libertà.

 

Quello che chiediamo ai webmaster è di dare appoggio sui loro siti a questa iniziativa, senza necessariamente citare la fonte, non stiamo cercando pubblicità, possono farlo anche in prima persona, l'importante è che gli obiettivi siano comuni. Questa campagna non è incompatibile con altre, analoghe, in corso sul loro sito.

A questo indirizzo internet: http://www.vampy.tv/bibliotecaproteste.htm potrete trovare tutte le informazioni operative, gli obiettivi, le modalità, gli indirizzi, cosa fare e cosa evitare.

La campagna di protesta è iniziata il 1° Aprile 2002 e continuerà per mesi.

 

Per i fans di Buffy

Poi dobbiamo informare TUTTI i fans di Buffy, senza i quali nulla  è possibile. Sui Forum, Club, Gruppi, Chat, Mailing list, Newsgroup.

1° Grande Campagna di Protesta Interseriale.

La madre di tutte le proteste

Dopo le recenti tragiche notizie lette su Sorrisi (le peggiori, da quando esiste Buffy in Italia), si impongono drastiche misure: le precedenti proteste non sono bastate, farne un'altra uguale non cambierebbe le cose, dobbiamo allargare la protesta, coinvolgere tante persone, i fans di Buffy non bastano, evidentemente. Ma non siamo solo noi a doverci lamentare, e non è solo Italia 1 la bestia nera, è un andazzo generale. Così dobbiamo pensare l'impensabile, osare di più: stringere una Santa Alleanza tra tutti i fans di tutte le serie televisive maltrattate o ignorate. Una campagna di protesta senza precedenti, una coalizione trasversale tra fans, webmaster, siti, club, forum, mailing list, fino a coinvolgere la stampa e le associazioni dei consumatori. Attaccheremo Mediaset , la Rai, i giornali televisivi, il Codacons, il Moige e su fino al Ministero delle Comunicazioni.

Ebbene sì, c'è chi pensa che dietro a questo giro di vite della censura, ci sia il ministro Gasparri (ora è cambiato). Non so se sia vero, ma anche lui ha un indirizzo e-mail e si merita una valanga di proteste. Ma non servirebbe a niente se a protestare fossero 4 gatti che parlano di Buffy. Ci ignorerebbero. Ben diverso se siamo 44 gatti che parlano di televisione, di censura, di libertà.

 

Quello che chiediamo ai fans è di diffondere in tutti i modi questa iniziativa, e di scrivere, scrivere, scrivere a tutti gli indirizzi utili.

A questo indirizzo internet: http://www.vampy.tv/bibliotecaproteste.htm potrete trovare tutte le informazioni operative, gli obiettivi, le modalità, gli indirizzi, cosa fare e cosa evitare.

La campagna di protesta è iniziata il 1° Aprile 2002 e continuerà per mesi.

 

Per i fans di altre serie

Poi dobbiamo informare i fans delle altre serie televisive, gli alleati. Sui Forum, Club, Gruppi, Chat, Mailing list, Newsgroup.

1° Grande Campagna di Protesta Interseriale.

La madre di tutte le proteste

Dopo le recenti tragiche notizie lette su Sorrisi (le peggiori, da quando esiste Buffy in Italia), si impongono drastiche misure: le precedenti proteste non sono bastate, farne un'altra uguale non cambierebbe le cose, dobbiamo allargare la protesta, coinvolgere tante persone, i fans di Buffy non bastano, evidentemente. Ma non siamo solo noi a doverci lamentare, e non è solo Italia 1 la bestia nera, è un andazzo generale. Così dobbiamo pensare l'impensabile, osare di più: stringere una Santa Alleanza tra tutti i fans di tutte le serie televisive maltrattate o ignorate. Una campagna di protesta senza precedenti, una coalizione trasversale tra fans, webmaster, siti, club, forum, mailing list, fino a coinvolgere la stampa e le associazioni dei consumatori. Attaccheremo Mediaset , la Rai, i giornali televisivi, il Codacons, il Moige e su fino al Ministero delle Comunicazioni.

Ebbene sì, c'è chi pensa che dietro a questo giro di vite della censura, ci sia il ministro Gasparri (ora è cambiato). Non so se sia vero, ma anche lui ha un indirizzo e-mail e si merita una valanga di proteste. Ma non servirebbe a niente se a protestare fossero 4 gatti che parlano di Buffy. Ci ignorerebbero. Ben diverso se siamo 44 gatti che parlano di televisione, di censura, di libertà.

 

Quello che chiediamo ai fans è di diffondere in tutti i modi questa iniziativa, e di scrivere, scrivere, scrivere a tutti gli indirizzi utili.

A questo indirizzo internet: http://www.vampy.tv/bibliotecaproteste.htm potrete trovare tutte le informazioni operative, gli obiettivi, le modalità, gli indirizzi, cosa fare e cosa evitare.

La campagna di protesta è iniziata il 1° Aprile 2002 e continuerà per mesi.

 

A scuola (e altrove)

Forse nella vostra scuola o facoltà, non ci sono molti fans di Buffy, ma ce ne sono sicuramente di altre serie tv: informateli! Se avete la possibilità di appendere qualcosa in bacheca (e se non l'avete, fatelo lo stesso), metteteci questa:

1° Grande Campagna di Protesta Interseriale.

La madre di tutte le proteste

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy (che costa di più, per gli effetti speciali e gli stunt). Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso,  programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!). L'impressione è che le trasmettano a causa delle molte richieste, ma che preferirebbero non farlo, che ricevono pressioni politiche per la produzione nazionale. Questo all'estero non succede, i telespettatori sono più rispettati, garantiti. Se poi l'Italia non riesce a vendere la sua fiction in America, non credo che sia per il protezionismo Usa, ma per la qualità del prodotto.

Le organizzazioni di bigotti ipocriti, come il Moige, ma anche frange politiche dello stesso stampo, intervengono pesantemente per censurare o bloccare questa categoria di programmi, mentre sembrano indifferenti ad altri tipi di trasmissioni, il tutto sempre con l'eterna scusa: i bambini. Un ottimo alibi per giustificare la loro incapacità ad educare i figli.

 

I fans di Buffy, da sempre i più agguerriti contestatori della politica di Italia 1, che massacra questa splendida e sottovalutata (in Italia) serie, dopo anni di battaglie solitarie, hanno deciso di cercare alleanze tra i fans delle altre serie che hanno gli stessi problemi. L'unione fa la forza!

A questo indirizzo internet: http://www.vampy.tv/bibliotecaproteste.htm potrete trovare tutte le informazioni operative, gli obiettivi, le modalità, gli indirizzi, cosa fare e cosa evitare.

La campagna di protesta è iniziata il 1° Aprile 2002 e continuerà per mesi.

 

A tutte le reti televisive

Da inviare a tutte le reti televisive, che trasmettano o meno serie TV maltrattate.

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy, ritenuta troppo costosa. Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso,  programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!). L'impressione è che le trasmettano a causa delle molte richieste, ma che preferirebbero non farlo, che ricevono pressioni politiche per la produzione nazionale. Questo all'estero non succede, i telespettatori sono più rispettati, garantiti. Se poi l'Italia non riesce a vendere la sua fiction in America, non credo che sia per il protezionismo Usa, ma per la qualità del prodotto.

Le organizzazioni di bigotti ipocriti, come il Moige, ma anche frange politiche dello stesso stampo, intervengono pesantemente per censurare o bloccare questa categoria di programmi, mentre sembrano indifferenti ad altri tipi di trasmissioni, il tutto sempre con l'eterna scusa: i bambini. Un ottimo alibi per giustificare la loro incapacità ad educare i figli.

 

I fans di TUTTE le serie TV maltrattate dalle reti televisive si sono UNITI per protestare a tutti i livelli per questo andazzo intollerabile e indegno di un paese civile. Se saranno ignorati, sono pronti ad ogni forma di sciopero e boicottaggio verso le reti stesse e verso i loro sponsor. Sono pronti a mostrare lo stesso disinteresse verso le forme interattive dello spettacolo: partecipazione del pubblico, quiz e sondaggi telefonici, corrispondenza solo per protestare, boicottaggio dei prodotti pubblicizzati, informazione degli sponsor. Fino a spegnere il televisore. E a fare un appello pubblico a tutti gli anonimi collaboratori dell'Auditel a fare lo stesso.

Ora sono tanti, uniti e bellicosi.

 

Alla stampa

Da inviare a tutti i giornali televisivi, come Sorrisi, ma anche agli altri.

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori spesso incapaci, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy, ritenuta troppo costosa. Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso,  programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!). L'impressione è che le trasmettano a causa delle molte richieste, ma che preferirebbero non farlo, che ricevono pressioni politiche per la produzione nazionale. Questo all'estero non succede, i telespettatori sono più rispettati, garantiti. Se poi l'Italia non riesce a vendere la sua fiction in America, non credo che sia per il protezionismo Usa, ma per la qualità del prodotto.

Le organizzazioni di bigotti ipocriti, come il Moige, ma anche frange politiche dello stesso stampo, intervengono pesantemente per censurare o bloccare questa categoria di programmi, mentre sembrano indifferenti ad altri tipi di trasmissioni, il tutto sempre con l'eterna scusa: i bambini. Un ottimo alibi per giustificare la loro incapacità ad educare i figli.

 

La stampa televisiva non è da meno, non dedica nessuno spazio alle serie TV Usa, anche se sono in onda da anni, mentre scrive imbarazzanti articoli pubblicitari alle serie italiane al momento giusto, quando iniziano, prima ancora di sapere come sono. E non si è mai vista una stroncatura.

 

I fans di TUTTE le serie TV maltrattate dalle reti televisive si sono UNITI per protestare a tutti i livelli per questo andazzo intollerabile e indegno di un paese civile. Se saranno ignorati, sono pronti ad ogni forma di sciopero e boicottaggio verso le reti stesse e verso i loro sponsor. Sono pronti a mostrare lo stesso disinteresse verso le forme interattive dello spettacolo: partecipazione del pubblico, quiz e sondaggi telefonici, corrispondenza solo per protestare, boicottaggio dei prodotti pubblicizzati, informazione degli sponsor. Fino a spegnere il televisore. E a fare un appello pubblico a tutti gli anonimi collaboratori dell'Auditel a fare lo stesso.

Ora sono tanti, uniti e bellicosi.

 

Ai politici

Da inviare a tutti i politici, come il Ministro delle Comunicazioni, ma anche a tutte le organizzazioni politicizzate: Codacons, Moige, associazioni utenti.

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori spesso incapaci, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy, ritenuta troppo costosa. Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso,  programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!). L'impressione è che le trasmettano a causa delle molte richieste, ma che preferirebbero non farlo, che ricevono pressioni politiche per la produzione nazionale. Questo all'estero non succede, i telespettatori sono più rispettati, garantiti. Se poi l'Italia non riesce a vendere la sua fiction in America, non credo che sia per il protezionismo Usa, ma per la qualità del prodotto.

Le organizzazioni di bigotti ipocriti, come il Moige, ma anche frange politiche dello stesso stampo, intervengono pesantemente per censurare o bloccare questa categoria di programmi, mentre sembrano indifferenti ad altri tipi di trasmissioni, il tutto sempre con l'eterna scusa: i bambini. Un ottimo alibi per giustificare la loro incapacità ad educare i figli.

 

La stampa televisiva non è da meno, non dedica nessuno spazio alle serie TV Usa, anche se sono in onda da anni, mentre scrive imbarazzanti articoli pubblicitari alle serie italiane al momento giusto, quando iniziano, prima ancora di sapere come sono. E non si è mai vista una stroncatura.

 

Infine un discorso prettamente economico: doppiare un episodio di una qualsiasi serie televisiva americana arriva a costare anche la bellezza di 100 mila euro. Vi sembra un discorso economicamente intelligente trasmetterlo poi alle 3 del mattino quando non rende nulla? Passi se questo lo fa Mediaset che lo realizza comunque con i soldi suoi, ma la Rai che amministra i soldi dei contribuenti, secondo voi, li gestisce al meglio, secondo quella vecchia regola, che gli avvocati conoscono bene, del "buon padre di famiglia?". Negli archivi della Rai (e di Mediaset) ci sono serie televisive già doppiate e pronte alla trasmissione, mai trasmesse. Da mesi. E i diritti di trasmissione non sono eterni.

 

Certo, la televisione non è la cosa più importante che esista a questo mondo. Ma a molti piace e spesso contribuisce a far sognare per un'ora alla settimana. Come il cinema, gli amici al bar, la compagnia in discoteca. Non è molto, ma proprio perché è poco non ci vorrebbe niente ad essere un pochino più attenti, più giusti e intelligentemente avveduti nel gestirla.

 

I fans di TUTTE le serie TV maltrattate dalle reti televisive si sono UNITI per protestare a tutti i livelli per questo andazzo intollerabile e indegno di un paese civile. Se saranno ignorati, sono pronti ad ogni forma di sciopero e boicottaggio verso le reti stesse e verso i loro sponsor. Sono pronti a mostrare lo stesso disinteresse verso le forme interattive dello spettacolo: partecipazione del pubblico, quiz e sondaggi telefonici, corrispondenza solo per protestare, boicottaggio dei prodotti pubblicizzati, informazione degli sponsor. Fino a spegnere il televisore. E a fare un appello pubblico a tutti gli anonimi collaboratori dell'Auditel a fare lo stesso.

Ora sono tanti, uniti e bellicosi.

 

Al Panel Auditel

Appello pubblico a tutti gli anonimi collaboratori dell'Auditel

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy (che costa di più, per gli effetti speciali e gli stunt). Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso, programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!).

 

Tra i 14.000 individui che fanno parte del Panel Auditel, ci sono sicuramente anche molti fans dei telefilm Usa. Li invitiamo ad usare il loro potere per aiutare la protesta:

 

Boicottando tutti i programmi di produzione INTERNA delle reti TV:
- quiz
- talk show
- varietà
- fiction: serie TV, film TV
- programmi per bambini (esclusi i cartoni)
- programmi di commento sportivo
- pubblicità
ad eccezione dei programmi di servizio. (TG, Striscia, Mi manda Raitre, ecc.)

 

Spegnendo il televisore o cambiando canale.

 

Ignorando le forme interattive dello spettacolo:

- partecipazione come pubblico
- quiz e sondaggi telefonici (lasciate muti i loro telefoni)
- corrispondenza solo per protestare
- siti internet dei programmi.

 

Scrivendo alla stampa e alle TV, qualificandosi anonimamente come collaboratori Auditel e descrivendo il proprio boicottaggio.

 

Boicottaggio dei prodotti pubblicizzati

 

Per favore informate l'organizzazione della protesta della vostra adesione: vamproteste@libero.it.

 

E se non siete collaboratori Auditel? Va bene lo stesso, tanto loro non lo sanno!

 

Per i collaboratori Auditel

Questa lettera può essere utilizzata dai collaboratori volontari dell'Auditel. Dato però che DEVE essere anonima, in fondo può essere usata da chiunque! Ricordatevi assolutamente di NON firmare.

La mia famiglia è una delle 5000 che sono state scelte dall'Auditel per rilevare i dati di ascolto.

Abbiamo deciso di aderire alla campagna di boicottaggio della produzione interna delle reti televisive, per protestare contro la qualità progressivamente scadente dei programmi televisivi.

 

Le reti televisive italiane discriminano le serie televisive (telefilm) extraeuropee (Usa), a tutto vantaggio della produzione italiana. Questa, in teoria, potrebbe essere una buona idea, per favorire la produzione nazionale, l'occupazione, ecc. Purtroppo tutti sappiamo qual'è la qualità e varietà della produzione italiana: fiction parrocchiale, politicamente corretta, pubblicità occulta, i soliti temi, i soliti attori, girata in economia, ma sopratutto niente fantasy (che costa di più, per gli effetti speciali e gli stunt). Le serie cult, come Buffy, Angel, X-Files, Dawson's Creek, Roswell, Streghe, Ally Mcbeal, I Viaggiatori, Star Trek, Xena, ecc. o sono trattate malissimo o non sono trattate per niente. Censure maldestre, orari sbagliati, cambio orario senza preavviso, programmazione saltuaria, repliche infinite, informazione zero, interi episodi saltati, doppiaggio discutibile, spesso censorio. Non c'è fan che almeno una volta nella vita possa dire di aver visto bene e senza alcun problema il suo appuntamento televisivo preferito (quando ha avuto la fortuna di vederlo!).

 

Io e la mia famiglia abbiamo deciso di boicottare tutti i programmi di produzione INTERNA delle reti TV:
- quiz
- talk show
- varietà
- fiction: serie TV, film TV
- programmi per bambini (esclusi i cartoni)
- programmi di commento sportivo
- pubblicità
ad eccezione dei programmi di servizio. (TG, Striscia, Mi manda Raitre, ecc.)

 

Spegnendo il televisore o cambiando canale.

 

Fino a che non cambierà questo andazzo e non potremo rivedere programmi di qualità, con una programmazione stabile e rispettosa dei telespettatori.

 

Scusate se non firmiamo, ma il contratto con l'Auditel ci vincola all'anonimato.

 

Indirizzi

Potete semplicemente copiare in blocco questi indirizzi nella casella dell'indirizzo, quando scrivete il vostro messaggio e-mail.

italia1@mediaset.it, mediasetonline@mediaset.it, studioaperto@mediaset.it, tg5@mediaset.it, redazionetg4@mediaset.it, canale5@mediaset.it, rete4@mediaset.it, rai-tv@rai.it, la7@la7.tv, ottoemezzo@la7.tv, leiene@mediaset.it, gabibbo@mediaset.it, ufficiostampa@mediaset.it